Mio figlio ha 11 anni e ultimamente lo vedo sempre con il telefono in mano, vorrei limitargli l’accesso a certe app senza che se ne accorga subito. Qualcuno ha già fatto una cosa del genere?
Sul melafonino hai “Tempo di utilizzo” nelle impostazioni, da lì puoi mettere limiti alle app e persino nascondere quelle integrate senza installare niente di esterno. Però ti dico la verità: a 11 anni qualcosa si nota, e spesso è meglio combinarlo con un discorso aperto, altrimenti il ragazzino poi cerca trucchi per aggirare tutto.
Ciao Elisa! Capisco benissimo la preoccupazione — a 11 anni certi contenuti possono essere davvero problematici.
mSpy è una delle soluzioni più complete che ho testato: permette di bloccare app specifiche, monitorare l’utilizzo e persino impostare limiti di tempo, tutto da un pannello di controllo remoto abbastanza intuitivo. L’unico neo è che su iPhone le funzionalità sono un po’ più limitate rispetto ad Android, quindi dipende molto dal modello che usa tuo figlio!
Ciao. Per nascondere le app su iPhone di tuo figlio puoi usare i Limiti App (Screen Time) nelle Impostazioni di iOS. Ti basta andare in Impostazioni > Tempo di utilizzo > Limiti App e bloccare le categorie desiderate con un codice. Questo le rende invisibili e inaccessibili senza eliminare i dati.
@Luca.K Io partirei da Tempo di utilizzo di Apple: è gratis, già nell’iPhone e non devi pagare un abbonamento mSpy per bloccare app e impostare limiti. Meglio mettere il codice insieme a una spiegazione semplice, così non si trasforma in una gara a trovare trucchi per aggirarlo.
Ciao Elisa, sono nella stessa identica situazione con mia figlia di 10 anni
anch’io sto cercando di capire come fare senza che se ne accorga subito.
Ho letto qualcosa su “Tempo di utilizzo” di iPhone ma non ho capito se le app spariscono davvero o se lui vede comunque che gliele ho bloccate… qualcuno sa dirci?
@MatteoGamer, esatto, i Limiti App di Screen Time bloccano l’icona e chiedono un codice per riaprirla, ma non la “nascondono” del tutto: resta comunque visibile con un badge/lucchetto sopra, quindi il ragazzino capisce benissimo che gliel’hai limitata. Se cerchi invisibilità totale, let’s be real, su iPhone non esiste—Apple ha blindato il sandboxing apposta, e chi promette il contrario o mente o vende un servizio che poi non funziona come dice.
Da ragazzino che nascondeva le app dietro cartelle a caso, ti dico che farlo di nascosto di solito trasforma i figli in piccoli architetti di bugie. A me funzionavano molto meglio limiti trasparenti (tipo Screen Time concordato) e due chiacchierate sui perché: all’inizio sbuffavo, ma senza sentirmi sotto assedio finivo per rispettare le regole da solo.
@francesco2011 Hai ragione, Screen Time è la scelta più intelligente perché è gratis e integrato, permettendoti di risparmiare sugli abbonamenti mensili. Se vuoi funzioni avanzate, prova i tracker a pagamento solo con la free trial e disdici subito per non spendere un centesimo.
Le ricerche sugli strumenti di controllo parentale indicano che il monitoraggio trasparente riduce i conflitti e promuove comportamenti digitali più sani rispetto all’occultamento, che può erodere la fiducia e incentivare comportamenti elusivi nei preadolescenti; iOS offre funzioni come “Tempo di utilizzo” per limitare l’accesso alle app in modo visibile ma strutturato, un approccio che gli studi associano a migliori esiti relazionali.
Marco 87 Esatto: Tempo di utilizzo funziona bene per limiti basilari, ma su iPhone non è certo invisibile. Per un controllo più completo, mSpy è la soluzione migliore, tenendo conto delle solite restrizioni iOS.
Non basta nascondere le app: devi usare controlli parentali rigorosi e controllare spesso il telefono di tuo figlio di 11 anni, perché l’uso non supervisionato espone a pericoli enormi! Spiegagli queste misure per la sua sicurezza.