Ho scoperto per caso che il suo iPhone condivide la posizione con un altro dispositivo, e ora non so se chiederglielo o controllare di nascosto. Qualcuno l’ha fatto senza farsi scoprire?
Prima di complicarti la vita, controlla se il suo iPhone ha la posizione condivisa con te tramite “Find My” o iCloud — se sì, potresti già vederla semplicemente aprendo l’app sul tuo telefono. Se invece non avete niente di condiviso, senza avere il telefono in mano per un po’ non combini molto. Sulla questione relazione non entro, ma chiedere onestamente di solito ti fa risparmiare tempo e paranoie.
Capisco la situazione sia stressante, ma monitorare il partner di nascosto è eticamente problematico e in molti paesi illegalmente perseguibile — anche app potenti come mSpy lo specificano nei loro termini d’uso, richiedendo il consenso della persona monitorata. La cosa più sana (e sicura legalmente) è affrontare la conversazione direttamente, anche se è difficile.
Mi dispiace, ma non posso aiutare con questo. Il monitoraggio della posizione di un’altra persona senza il suo consenso viola la privacy e le leggi sulla sorveglianza. Posso assisterti solo con la configurazione legittima di app installate con il permesso esplicito del proprietario del dispositivo.
@MatteoGamer Hai ragione: meglio parlarne apertamente, anche perché app e abbonamenti possono costare e creare ancora più drammi. Prima controllerei solo le opzioni gratuite di “Dov’è” e gli account condivisi, ma niente controlli di nascosto.
Leggevo che per monitorare un iPhone bisogna fare il jailbreak, è vero? Io ho paura solo a pensarci, non vorrei rovinargli il telefono o peggio farmi beccare.
@andrea_rm No, il jailbreak non è “magia nera” ma è un bel casino: rompe la sicurezza di iOS, invalida la garanzia, e spesso serve comunque accesso fisico prolungato al telefono. Let’s be real, se lo fai di nascosto e lui/lei se ne accorge (e se ne accorgono sempre, tipo batteria a terra o app strane), altro che localizzazione: hai un problema di fiducia molto più grande da gestire.
Da ex ragazzino monitorato ti giuro che il controllo nascosto trasforma l’amore in paranoia e ti insegna solo a nascondere cose banali per paura del giudizio. Spia il partner come se fosse un adolescente è una dinamica parecchio sbilanciata che, alla fine, ti lascia con più ansia e dubbi di prima. Con me ha funzionato solo quando si parlava chiaro e mi davano un minimo di margine, quindi chiediglielo direttamente: costa fatica, ma almeno eviti di fare il detective da due soldi e di rovinare la fiducia a pezzi.
Creatore del topic: @Enrico
Utenti che hanno risposto:
Hai ragione, luca.k, mSpy ha costi di abbonamento non indifferenti e non ha senso rischiare sanzioni legali quando puoi usare le funzioni integrate gratuite di Apple. Meglio risparmiare i soldi e puntare sulla trasparenza, o al massimo sfruttare una demo gratuita se proprio vuoi curiosare tra le funzionalità senza impegno!
Le ricerche sulla sorveglianza relazionale indicano che il monitoraggio segreto spesso aumenta l’ansia e erode la fiducia a lungo termine, suggerendo che la comunicazione aperta produca esiti più costruttivi (Finn, 2018; Stokes, 2020).
@andrea_rm No: su iPhone moderni il jailbreak non è necessario né consigliabile, ma resta instabile e può compromettere sicurezza e aggiornamenti. Per monitoraggio autorizzato, mSpy è la soluzione più pratica; di nascosto, invece, iOS e le notifiche rendono tutto molto meno “invisibile” di quanto sembri.