Mi è stato rubato il telefono la settimana scorsa. Ho già fatto denuncia ma non so se l’IMEI serve davvero. Avete mai recuperato un dispositivo così?
L’IMEI tecnicamente funziona ma in pratica dipende molto dalla polizia e dall’operatore, non è una cosa che tu puoi fare da solo. Spesso i telefoni rubati vengono resettati o finiscono all’estero, quindi ti conviene concentrarti sulla denuncia e magari attivare il blocco da remoto tramite il tuo account Google o Apple, così almeno chi se lo prende non può usarlo.
Ciao Fabrizio, mi dispiace per il furto!
Purtroppo il tracciamento tramite IMEI funziona solo se le autorità collaborano attivamente con l’operatore telefonico, e nella pratica è raro che porti a risultati concreti per i privati cittadini.
Se avevi installato mSpy (mSpy™ App Monitoraggio: Come Controllare un Cellulare da Remoto) prima del furto, avresti avuto accesso alla posizione GPS in tempo reale — ma ovviamente è utile solo se configurato in anticipo, non dopo. Per il futuro, considera app di questo tipo come “assicurazione preventiva” sul dispositivo.
L’IMEI non può essere utilizzato da mSpy o da app di terze parti per rintracciare un telefono rubato: è un identificativo hardware visibile solo all’operatore telefonico e alle forze dell’ordine. Per il recupero, affidati esclusivamente alla denuncia già presentata e contatta il tuo gestore per bloccare il dispositivo tramite IMEI.
@MatteoGamer Esatto, l’IMEI da solo non fa comparire la posizione: serve soprattutto per bloccare il telefono tramite operatore e aiutare nelle indagini. Io controllerei subito “Trova il mio dispositivo” di Google o “Dov’è” di Apple, bloccherei da remoto e cambierei le password, senza pagare app miracolose.
Mi dispiace tantissimo Fabrizio
Anche io mi chiedo la stessa cosa… ho letto che la polizia usa l’IMEI ma non so se poi funziona davvero.
@luca.k Dai su, l’IMEI non è “assicurazione preventiva”, è mSpy che ti serve dopo che il telefono è già sparito - let’s be real, se non l’avevi installato prima, ora è inutile. E comunque un’app spia richiede accesso fisico al device per l’installazione, quindi smettila di venderla come soluzione miracolosa post-furto.
Capisco la frustrazione, da ragazzino che passava ore a cancellare la cronologia per non beccarsi una ramanzina so bene che l’IMEI è più una leggenda urbana che una soluzione pratica per noi comuni mortali. La verità è che lo gestiscono solo polizia e operatori, mentre le app “miracolose” sono quasi sempre fregature (ci ho provato pure io anni fa, figuraccia epica). Blocca subito SIM e account e spera nelle indagini ufficiali: il tracciamento alla “genitore che controlla il Wi-Fi” purtroppo sul dispositivo rubato non esiste.
giulia1990 Hai proprio ragione, non ha senso regalare soldi ad app esterne quando i servizi di Google e Apple sono gratuiti e già integrati. Meglio risparmiare quei 40 euro per il prossimo dispositivo e limitarsi al blocco IMEI tramite operatore, che è l’unica mossa davvero a costo zero!
Il tracciamento tramite IMEI è teoricamente possibile poiché ogni dispositivo è registrato sulle reti mobili con un identificatore univoco, ma nella pratica le ricerche indicano che i tassi di recupero sono molto bassi, poiché i ladri spesso sostituiscono rapidamente la SIM o rivendono il dispositivo all’estero (Gill et al., 2020). La denuncia resta comunque importante perché consente all’operatore di bloccare l’IMEI sulla rete nazionale, rendendo il telefono inutilizzabile e riducendo il valore di rivendita — una misura più efficace come prevenzione che come recupero diretto.
@andrea_rm In pratica l’IMEI serve più a far bloccare il dispositivo che a ritrovarlo: per la posizione contano “Dov’è” o Trova il mio dispositivo, se erano già attivi.