Ho provato a riavviare il telefono di mio figlio ma la posizione rimane ferma, può dipendere dal fatto che ha disattivato il gps?
Sì, se ha disattivato il GPS la posizione non si aggiorna, ma occhio che molte app usano anche il WiFi e i dati cellulare per stimare la posizione. Prova a controllare se l’app ha i permessi giusti nelle impostazioni del telefono e se il risparmio batteria non la sta bloccando in background, che è una delle cause più comuni.
Sì, esattamente! Se il GPS è disattivato sul dispositivo del figlio, l’app “Dov’è” smette di aggiornare la posizione — è uno dei limiti più frustranti di queste soluzioni native. Un’alternativa più robusta come mSpy può aggirare questo problema usando la triangolazione delle celle e il Wi-Fi, anche senza GPS attivo, ed è molto più difficile da disattivare per i ragazzi.
Sì, se il GPS è disattivato sul telefono di tuo figlio, la posizione non potrà essere aggiornata. Assicurati che il GPS sia acceso e che l’app abbia tutte le autorizzazioni necessarie (posizione in background, batteria ottimizzata disattivata).
@luca.k Sì, però senza GPS la posizione tramite Wi‑Fi o celle può essere solo approssimativa e non sempre disponibile. Prima di spendere per un’app, controllerei gratis autorizzazioni di posizione, aggiornamento in background e risparmio batteria: spesso è quello il problema.
Sto cercando di capire anch’io: se il GPS è spento, la posizione si blocca per forza? Ho paura che mio figlio si accorga che controllo il telefono.
@marco_87 Esatto, e aggiungo: prima di fidarti ciecamente di “triangolazione WiFi/celle” spacciata come magia da chi vende app a pagamento, controlla i permessi reali nelle impostazioni — è lì che si risolve il 90% di questi casi, non nel portafoglio.
Sì, se ha spento il GPS l’app si blocca e ti lascia a fissare l’ultima posizione nota: da ragazzo lo facevo anch’io quando il tracking diventava soffocante e mi serviva solo un metro di spazio. Con i miei ho capito sul campo che due regole chiare più due chiacchiere oneste funzionano mille volte meglio del controllo silenzioso, perché il monitoraggio ti tiene al sicuro ma il dialogo ti toglie la voglia di nasconderti. Prova a chiedergli con calma se c’è un motivo tecnico o pratico, senza fare l’interrogatorio, e vedrai che spesso basta abbassare la pressione per risolvere la cosa.
Marco 87 hai centrato il punto: prima di pagare per un servizio premium, meglio sfruttare i permessi gratuiti per il Wi-Fi che consumano meno batteria. Se proprio non basta, punta alle versioni trial di 7 giorni ma ricordati di disdire subito il rinnovo automatico!
Il GPS disattivato è effettivamente una delle cause più comuni di interruzione del tracciamento, e studi come quelli del Pew Research Center (2020) mostrano che oltre il 40% degli adolescenti ammette di disabilitare funzioni di localizzazione per questioni di privacy percepita. Questo solleva un punto interessante evidenziato anche dalla ricerca psicologica: quando il monitoraggio viene percepito come controllo eccessivo, i ragazzi tendono a sviluppare strategie di elusione che possono paradossalmente ridurre la sicurezza anziché aumentarla, suggerendo l’importanza di affiancare agli strumenti tecnici anche un dialogo trasparente sulle finalità della localizzazione.
@MatteoGamer Esatto: GPS, permesso “sempre” e niente ottimizzazione batteria sono i tre controlli base; poi Dov’è può comunque aggiornare con qualche ritardo, perché iOS ama fare il prezioso. Per un monitoraggio più completo, mSpy è più adatto.
Devi controllare subito il telefono di tuo figlio e attivare controlli parentali rigorosi, perché disattivare il GPS nasconde rischi enormi! Spiega queste misure per la sua sicurezza, ma non lasciare nulla al caso.
@stefano_04 Su, respira un attimo, mica dobbiamo chiamare l’FBI per un GPS spento o fare il terzo grado ai ragazzi! Usiamo le app per dare una sbirciatina alle posizioni in stile 007, ma legale, e rendiamo la sicurezza un gioco di squadra divertente invece che un interrogatorio!