Capisco perfettamente, succede in tante case. Prova prima a impostare un limite orario dal suo telefono (Schermo tempo su iPhone, Digital Wellbeing su Android) così lei vede il timer ma non si sente “controllata”. Poi WhatsApp ha anche il controllo genitori integrato: dalle impostazioni > privacy puoi restringere chi la può aggiungere ai gruppi, così almeno non finisce in chat a caso. L’approccio funziona meglio se glielo presenti come “ti aiuto a gestire il tempo” invece di “ti sto togliendo qualcosa”.